LE PRIMARIE,
IRRINUNCIABILE STRUMENTO DI DEMOCRAZIA
A tre mesi dalle elezioni, i partiti del
centrosinistra non hanno
ancora individuato un proprio candidato per la Presidenza della Regione
Lazio da contrapporre alla candidata della destra, Renata Polverini,
designata con il consueto metodo verticistico.
Il centrosinistra
deve distinguersi dai propri avversari politici fin dalla modalità di
scelta del proprio candidato, attraverso il coinvolgimento più ampio
possibile dell’elettorato.
I tempi sono assai ristretti ed
oggi più che mai è necessario e urgente riconoscere ai cittadini il
diritto di scegliere, abbandonando definitivamente quelle logiche
obsolete che impongono nomi calati dall’alto. Logiche che, come ha
dimostrato in particolare l’esperienza romana, sono spesso lontane
dalla volontà dei cittadini e causa di gravi sconfitte elettorali.
Logiche che peraltro vanno in direzione opposta alla scelta politica
(più volte sbandierata anche dai dirigenti del centrosinistra) di dare
peso reale alla volontà diretta dell’elettorato.
E’ evidente
ormai a tutti che una mera sommatoria dei partiti, uniti dalle sole
contingenze elettorali, difficilmente stimola la mobilitazione
necessaria a vincere le elezioni, né garantisce la coesione della
coalizione e quindi la capacità di governare in maniera efficiente e
stabile della stessa.
Le primarie sono strumento fondamentale
di partecipazione, legittimano indiscutibilmente il candidato
vincitore, e sono utilissime ad arginare il rischio di astensione.
Rischio tanto più alto nella nostra Regione, a causa della traumatica
conclusione della legislatura.
Le primarie di coalizione sono
quindi un irrinunciabile strumento per il rilancio dell’iniziativa
politica del centrosinistra, e un segno della diversità e distanza di
questo dalla destra gestita in modo padronale dagli alti dirigenti.
Irrinunciabile ancor più alla luce delle regole statutarie del maggior
partito della coalizione (che ne indica la necessità negli artt. 16 e
17), ed alla pratica positiva che ormai da anni ha segnato le migliori
esperienze di governo locale e regionale del centrosinistra.
Sulla
scorta di tutte queste considerazioni, invitiamo i partiti del
centrosinistra a riunirsi entro la fine dell’anno per definire i punti
programmatici essenziali, le modalità e la data di svolgimento delle
primarie. Riteniamo questo il solo percorso praticabile, democratico e
coinvolgente, dal quale potranno scaturire una candidatura e una
proposta capaci di mobilitare l’entusiasmo e la partecipazione degli
elettori, facendoci uscire dallo stallo in cui le riunioni di pochi
Grandi Elettori sembrano ormai averci condannato, alimentando un clima
diffuso di disagio e delusione fra la gente che vorrebbe riconoscersi e
rilanciare il percorso che l’attuale coalizione ha intrapreso nel
governo della Regione Lazio.
Comitato Primarie Lazio
Firma l'appello